Giovanni Giordano (Calcio Palermo), maglia nuova milan p. Bianca, ben definita e anche qui con rimandi tradizionali e ai primi Duemila anche la maglia away, mentre sul retro di entrambe sopra al nome del giocatore è stato cucito un inedito logo che farà impazzire gli appassionati, celebrando i 125 anni di una delle squadre più vincenti della storia del nostro calcio. ’ somigliante, nella travatura delle membra, a Vittor Hugo; più grasso, non molto alto, ritto come una colonna, pallidissimo; e la sua pallidezza apparisce anche maggiore per effetto della barba e dei cappelli neri, che gli stanno ritti sulla fronte come peli di spazzola. La squadra, che esordì il 14 settembre 1980 perdendo di misura al Comunale di Torino contro i granata, fu simpaticamente accolta nell’olimpo del calcio italiano con l’appellativo di Olandesina, per via del colore delle maglie, una novità per i «piani alti» del calcio italiano. Era vietato lo sponsor sulle maglie, ma non venivano citati i pantaloncini, per cui Sanson, titolare dell’omonima azienda di gelati, pensò bene di inserire il proprio logo nella banda bianca dei pantaloncini neri. I pantaloncini sono azzurri, ma spesso sono stati indossati di colore bianco a formare una divisa a tinta unita; nel kit in uso dal 2020 vengono spesso indossati calzoncini di colore blu navy, mentre in passato sono stati usati anche di colore nero.
Design molto semplice, colori tradizionali (giallo con dettagli blu per la maglia home, viceversa sulla maglia away) con grande crest in posizione centrale. La settimana seguente fecero ancora meglio raggiungendo il loro apice vincendo proprio il derby toscano coi viola a Firenze, con il punteggio di 2-1 (gara in cui segna ancora Badiani, che ancora oggi è ricordato con grande affetto dal pubblico pistoiese per quella storica e decisiva rete), grazie al quale gli arancioni confermarono il momentaneo sesto posto in classifica, ma questa volta in solitaria. Grande Parma. Una divisa operaia nella sua semplicità, maglia real madrid nera e al contempo aristocratica per la sua eleganza e unicità. Il campionato 1980-1981 è ricordato ai più per la riapertura del mercato agli stranieri: per la prima volta infatti, dopo una ventina di anni di autarchia, le squadre italiane possono acquistare un calciatore a testa proveniente dall’estero. Qualcuno fa notare a Melani che essere proprietario di due squadre inserite nello stesso campionato può generare un conflitto d’interessi. Marcello Melani manda in Brasile alla ricerca di talenti l’allenatore in seconda Giuseppe Malavasi, che ritorna con un nome: Luís Sílvio Danuello, il presidente lo ingaggia, quasi a scatola chiusa. Negli anni della Serie C2 l’allenatore della Pistoiese per la stagione 1987-1988 fu il futuro campione del mondo Marcello Lippi, già nella rosa degli arancioni nell’anno disputato nella massima serie.
L’undicesima sancisce la retrocessione in Serie D: fu la stagione 1970-1971, sotto la presidenza di Oriano Ducceschi. Il ritorno in cadetteria sarà solo una parentesi, che si concluderà con la retrocessione all’ultimo posto. La Pistoiese terminò così il campionato all’ultimo posto con 16 punti, venendo sorpassata all’ultima giornata anche dal Perugia, che era partito con la penalizzazione a causa dello scandalo del calcioscommesse. Sebbene fosse proprio Rognoni il rigorista della squadra, tocco a Chimenti tentare di battere Tancredi (Rognoni non si era ancora ripreso dall’infortunio); la palla colpì la traversa e sul capovolgimento di fronte la Roma raddoppiò con un’autorete di Borgo. La squadra era nel frattempo passata nelle mani di Roberto Dromedari, un industriale del settore calzaturiero con un fortissimo export negli Stati Uniti, che però, a causa della svalutazione del Dollaro, subì un crack finanziario. Dopo una stagione difficile, e la salvezza strappata solo nelle ultime battute del torneo, la squadra del 1978-1979 è la mina vagante del torneo cadetto, e fino alle ultime giornate tiene in apprensione Monza e Pescara, in lotta per la terza piazza. Il primo giugno 1980 la Pistoiese, pareggiando con il Lecce, è matematicamente promossa in Serie A. Il presidente Marcello Melani, detto «Faraone» che molti consideravano, almeno all’inizio, un visionario, ha portato a termine il suo programma con un solo anno di ritardo (1974-1980). Uno degli artefici di questi anni fu la mezzala Mario Frustalupi, già campione d’Italia con Inter e Lazio, diventato il faro della squadra e poi uno dei giocatori più amati di tutti i tempi nella storia del club arancione.
La stagione 1973-1974 rappresenta un vero e proprio calvario per la Pistoiese, dato che tutte le attenzioni di Marcello Melani vengono rivolte solo alla propria squadra, l’Unione Valdinievole, che milita nello stesso campionato degli arancioni. Melani prende quindi una decisione: lascia la sua squadra per dedicarsi «anima e corpo» alla Pistoiese, e promette la Serie A in cinque anni. Dal 1952 al 1958, per sei anni consecutivi, i canarini disputarono il campionato di Quarta Serie, ottenendo come miglior piazzamento un quarto posto nel 1953. La partita più significativa in quest’arco di tempo fu Frosinone-Cosenza del 24 novembre 1957. Il Cosenza stava lottando per la promozione ma il Frosinone passò in vantaggio a tre minuti dalla fine della gara. Emblematica è la partita giocata al Monteoliveto contro l’Empoli, diretto concorrente per la promozione. Tra il 1988-1989 e il 1993-1994 la Pistoiese – che nel frattempo, l’11 gennaio 1990, perde l’aggettivo «Nuova», diventando Associazione Calcio Pistoiese – sotto la guida dell’allenatore Gian Piero Ventura si rese protagonista della risalita dal Campionato Interregionale fino alla Serie C1, per poi raggiungere la Serie B l’anno seguente, dopo la finale play-off giocata a Bologna contro la Fiorenzuola vinta ai rigori, con Roberto Clagluna in panchina.
Per effetto del caso Catania i punti furono ridotti da 68 a 67, cosicché il Siena terminò il torneo a pari merito con la Sampdoria; tuttavia il titolo di campione cadetto era già stato assegnato ai bianconeri, per cui la vittoria del campionato non fu condivisa con il club genovese. Nella stagione 2019-2020 il Ravenna allenato da Luciano Foschi, disputa il girone B del campionato di Serie C, un torneo che non si è potuto concludere per l’aggravarsi della Pandemia Covid-19, sospeso a febbraio, viene omologato l’8 giugno 2020 dal Consiglio Federale, che promuove le tre squadre che guidavano i tre gironi al momento della sospensione, e decide di far disputare Play-off per designare la quarta promossa, ed i Play-out per designare le retrocesse in Serie D. Il Ravenna al momento della sospensione con 27 punti era terz’ultimo. Nella stagione 1958-1959 i bianconeri conducono il campionato per quasi tutta la stagione, ma verso la fine viene raggiunto dall’Ozo Mantova. La Robur vince anche il girone finale regionale, venendo quindi promossa in Seconda Divisione, il campionato cadetto dell’epoca.
Polisportiva Nuovo Campobasso Calcio 2003-04 · Con il nuovo assetto societario, la panchina affidata all’emergente Archimede Graziani ed una rosa altamente competitiva, i rossoblù si presentano ai ranghi di partenza del campionato 2012-2013 con ambizioni di promozione ma scivola, già sul finire del girone d’andata, a metà classifica. Il nuovo stadio venne inaugurato il 21 giugno con un tennistico 6-2 in favore della Start nei confronti della formazione ungherese. Tuttavia secondo diverse fonti e testimoni oculari, la fine della Start non avvenne a causa di quell’ultima partita e che fu una partita corretta alla fine della quale i giocatori delle due squadre si strinsero la mano amichevolmente. Il secondo invece rappresenta un quadrato nero spezzato da un pallone ed è situato nel luogo in cui si trovava il campo di concentramento di Syrec. Fuga per la vittoria (Escape to victory) è un film di John Huston prodotto negli USA nel 1981 e ambientato in un campo di prigionia tedesco, dove viene formata una squadra di prigionieri che dovrà giocare contro una formazione tedesca nella città di Parigi occupata.

